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Via del Sale 2006 Ed eccoci al nostro editoriale
sulla terza Via del Sale a cui partecipiamo. Quest'anno ci sono state un
pò di novità dal punto di vista organizzativo perchè era organizzata da
Nossinquad anzichè da Davide di Fossano e, come sempre, l'avventura è
stata migliore per certi versi e peggiore per altri. I
punti a favore per l'organizzazione sono stati il fatto che eravamo
decisamente più numerosi del solito e che l'assistenza logistica è stata
migliore perchè ci ha seguito quasi dappertutto un fuoristrada con
carrello per poter trasportare addirittura un quad con problemi
meccanici (che è pure servito). Vanno
inoltre fatti i complimenti a Nossinquad per l'organizzazione culinaria
perchè nel costo dell'iscrizione era compresa la cena ( antipasto,
porchetta alla brace, dolce e caffè e vino a volontà) appositamente
portata via asfalto con un furgone dall'Italia + la prima colazione con
caffelatte torta ecc. Il vino a volontà ha
creato qualche problema a uno dei partecipanti che tutti conoscono (non
faccio nomi per non violare la privacy) e che mi ha fatto lunghi e
improbabili ragionamenti su come si fà a correre e a elabora i quad a
questo scopo. Il pernottamento in tenda in campeggio
libero è stata meglio del solito perchè quest'anno faceva meno freddo .
L'unico problema è stato che abbiamo fatto il percorso esattamente
uguale a quello degli anni precedenti ma è diventato più lungo perchè ci
siamo persi un pò di volte ma Nossinquad brillantemente, per farsi
perdonare, ha offerto buona parte del pranzo di domenica non previsto
nel programma. Qualche foto che vi raccont
meglio l'avventura
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Les Deux Alpes A metà agosto mio figlio
Christian è andato a farsi una settimana sportiva in Francia col
carrello ed i quad ed io ho deciso di raggiungerlo per un paio di giorni
e Vi voglio descrivere il posto perchè secondo me merita. Innanzitutto
per arrivarci da Varese ci vogliono circa 4 ore col carrello ( sono 320
km ma oltre a 220 km di autostrada ce ne sono 100 di montagna con 2
passi a 2.000 mt). Les Deux Alpes è un
paese a 1.600 mt in fondo ad una vallata ma con un ghiacciaio che arriva
a 3.600 mt. Già che ero lì ho scoperto la mulattiera che porta al
ghiacciaio e siamo arrivati fino a 3.100 mt con i quad su sterrati
veloci, un pò sconnessi ma con paesaggi veramente spettacolari e con la
neve in cima. In cima poi abbiamo fatto un pò di "fuoripista" con
passaggi estremi. In questo paese, oltre a poter fare vari percorsi con
i quad non vietati si può noleggiare biciclette da discesa per scendere
dal ghiacciaio dopo essere saliti con la funicolare oppure, come me,
fare rafting in un fiume con l'acqua gelata, oppure un esercitazione di
sopravvivenza con ponti tibetani ecc. oppure divertirsi con gli
snow-board su piste perfettamente preparate. Ovviamente allego qualche
foto ma solo relative alla salita al ghiacciaio con i nostri quad
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Fossano La conseguenza di quanto
scritto sotto è che è già arrivato il quad nuovo (Bombardier 800 passo
lungo) ed io non stavo più nella pelle per provarlo e così sono andato a
fare un raduno tra i più difficili dalle nostre parti.
Sono infatti andato a Fossano dove Davide ci ha portato su una pista con
una serie elevata di denti, twist, pendenze elevate e fangaie. Il mio
nuovo quad se l'è cavata molto bene in tutte le situazioni ma stando
molto attento a dosare il gas. Ad un certo punto mi sono distratto
un'attimo per parlare con un'altro e quando sono ripartito ho visto
Davide che sembrava appena uscito da una fangaia sul percorso. Dal
momento che lui conosce bene il percorso era passato da un'altra parte e
poi si era messo in posizione facendo finta di essere appena uscito dal
buco ed io ci sono cascato finendo dentro e cercando di uscire ma
inutilmente. Ho provato a fare retro per prendere un pò di
rincorsa ma il limitatore mi rallentava e allora ho deciso di provare
una retro senza limitatore: non provateci perchè il Bombardier mi ha
sparato adosso 60 Cv di fango e mi ha quasi buttato giù dalla sella e
alla fine avevo fango in tasca e dentro il casco integrale
chiuso.......Ho anche provato con del peso dietro (con un altro
passeggero) per aumentare il grip ma alla fine sono uscito a verricello
e dopo di me ci ha provato Stefano, Andrea e altri ma inutilmente.
Abbiamo mangiato al sacco tra l'altro benissimo e poi siamo andati a
fare un giro nei dintorni ma più tranquillo e facile. Qualche foto?
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Notizia importante Volevo farvi sapere una decisione che ho preso in questi giorni (a qualcuno potrà sembrare strana, ma capita). Ho infatti deciso di vendere il mio quad (per aumentare un pò di cilindrata) ed il posto migliore per parlarne è il mio sito. Adesso ve lo descrivo: è uno Sportman 500 giallo (Versione numerata Victory) e cerchi in acciaio cromati - versione 2003 immatricolato l' 1/12/2002 + monta l'impianto elettrico italiano (per l'omologazione) + tutto l'impianto elettrico originale americano + faro di retromarcia con avvisatore acustico + le gomme che sono al 50% + ho fatto delle pedane supplementari in alluminio per rendere più comodo il sedile posteriore + ho fatto revisionare tutto il quad (le parti sostituite sono in garanzia) ed ho sostituito la cinghia (prima volta), le pastiglie freno (prima volta), le cuffie sui semiassi, i gommini sulla barra stabilizzatrice, la batteria e già che c'ero è stato tarato il motore senza elaborarlo ma per avere il massimo della coppia e del freno motore e vi assicuro che si vede la differenza con gli altri Sportman (sopratutto nel fuoristrada estremo) + è anche stata montata una presa supplementare per la corrente e una modifica alla scatola filtro per preservare il filtro dalla polvere (+ un secondo filtro di riserva). Come potete vedere è uno Sportman 500 in perfette condizioni con parecchi accessori e ricambi e penso che possa valere per gli amici 7.500 € trattabili.
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Via del sale Ed eccoci alla seconda partecipazione del "Quad Adventure" alla via del sale organizzata da Davide di Fossano. Il percorso, lungo 140 km in un giorno e mezzo, è molto bello come paesaggi ad è fattibile da tutti i mezzi ed era simile a quello dell'anno scorso (potete vedere il ns. editoriale dell'anno scorso su http://www.quad.st/Raduni3.htm ). Alla partenza eravamo 13 quad e 3 fuoristrada di assistenza (2 Range e 1 Land Rover che anno fatto quello che hanno potuto per non rallentare troppo i quad.....). I quad, quasi tutti con passeggero, erano sovraccarichi anche con tende,sacchi a pelo, materassini ecc. Quest'anno, per migliorare, abbiamo deciso di dormire in tenda, in campeggio libero, a 2.270 mt di quota, con tanto di grigliata e con temperatura massima raggiunta in tenda di 13.5° C mentre di notte scendeva una leggera pioggerellina (meno male che avevo un bel sacco a pelo termico). Il percorso, lungo ma bello, è stato fatto anche da un bambino di 8 anni accompagnato dal padre su un Artic cat 500 (che ha anche guidato in un piazzale) e che credo si sia divertito come pochi (anche a dormire in tenda). Abbiamo anche avuto modo di vedere all'opera un Bombardier 800 (in corso di omologazione) e che mi hanno fatto provare in un piazzale con qualche piccola salita: mi ha impressionato la comodità di guida (in confronto al mio Sportman del 2002) per la capacità che ha di assorbire i colpi prodotti dalle buche e dai sassi (e ce ne erano tanti) e la potenza del motore anche se ho trovato l'erogazione (a differenza di quanto avevo sentito dire) molto progressiva e controllabile. Mi piacerebbe fare un test sulle montagne dalle mie parti con passaggi tecnici per vedere come se la cava realmente e poi, per esprimere un parere corretto, dovrei poter provare altri mezzi simili come lo Sportman 800, il Kavasaki Brut Force, l'Arti Cat ecc. Se cliccate sul bottone blù potrete
vedere le foto che vi raccontano il giro e se tenete fermo il
mouse vedrete un commento
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Piemonte in agosto Dopo la delusione di Cervinia non potevamo di sicuro fermarci e così appena dopo ferragosto siamo andati a fare un bel giro ma questa volta in Piemonte dove ci sono addirittura le strade con i cartelli "consigliate ai 4x4". Ci ha portato in giro un amico
quaddista conosciuto in Liguria che abita in quelle zone e per di più in
una bella casa a metà montagna (con una notevole vista panoramica e
irraggiungibile in inverno senza quad). Il primo giorno ci ha portato a
fare delle mulattiere piuttosto tecniche fattibili con i quad 4x4 o con
i 2x4 con un pò di tecnica e di pelo sullo stomaco. Alla sera ci ha
invitato a fare una grigliata a casa sua per conoscere la moglie ed il
figlio e per chiaccherare un pò di quad. Pernottamento in albergo e alla
mattina siamo partiti con i quad sovraccarichi con la tenda,materassini,
sacchi a pelo, vestiti e tute antiaccqua. Abbiamo girato 2 giorni
salendo a 2700 mt per poi scendere, per risalire a 2500 mt e poi fino a
3000 mt dove abbiamo trovato anche la neve. Il nostro amico del posto si
è fatto tutto il giro con il figlio davanti sul quad e seguito dalla
moglie su un altro quad (è così che si dovrebbe fare per evitare
problemi familiari...). Tutto il giro (a cavallo tra Italia e Francia) è
stato molto bello per i paesaggi e i posti in quota raggiunti e le
mulattiere erano abbastanza lisce e permettevano velocità elevate con
derapate spettacolari anche se sempre costeggiate da strapiombi paurosi.
Purtroppo il secondo giorno si è messo a piovere e nevicare
costringendoci in alcuni casi a viaggiare molto piano in mezzo alle
nuvole perchè si vedeva pochissimo. Se cliccate sul bottone blù potrete
vedere le foto che vi raccontano il giro e su alcune, se tenete fermo il
mouse, vedrete una descrizione.
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Cervinia inverno 2005 26/27/02/05 Ed eccoci a parlare (scrivere)
del primo raduno di quest'anno dove sono successe un pò di cose....
strane. Il primo problema, a differenza dell'anno
scorso,è stato prodotto dalla temperatura particolarmente bassa che ha
prodotto la cristallizzazione della neve rendendo i percorsi anche
facili impraticabili per i quad (bastava molto poco per spanciare e
bloccare i nostri mezzi). Noi dell'organizzazione ci siamo
ovviamente dati da fare per cercare di trovare qualche percorso
fattibile nonostante questa particolare tipo di neve ma obbiettivamente
con pochi risultati e ci è dispiaciuto sopratutto per i partecipanti di
cui alcuni arrivati da molto lontano. La pista, battuta
diverse volte il giorno prima dal gatto delle nevi, si è rivelata molto
divertente per i primi giri dei primi quad che sono entrati ma dopo poco
abbiamo cominciato ad affondare e, nonostante il freddo elevato, ci
siamo scaldati a forza di spingere, sollevare e tirare i quad con le
quattro ruote che giravano a vuoto. Per cena abbiamo trovato
un percorso in salita ghiacciato dove i mezzi a 4 ruote motrici
slittavano e derapavano notevolmente, e che ci ha permesso di
raggiungere uno spettacolare rifugio interamente in legno, col soffitto
basso e con il camino centrale dove abbiamo mangiato dell'ottima carne
alla griglia ridendo e scherzando. Dopo cena, a -14°, siamo
scesi con i quad e con tutta la prudenza del caso in paese, abbiamo
caricato gli air-board e la guida, siamo risaliti al rifugio da dove
dopo pochi passi partiva la pista illuminata dalle fiaccole (subito
spente dal vento) e dove grandi e piccoli si sono divertiti a scendere
al buio cercando di seguire la luce della guida (l'unico che si è perso
è stato Stefano Schermini ma non era un problema). Abbiamo
poi abbandonato i nostri quad alla partenza della pista di fondo (sotto
le finestre del proprietario di un bar che dice di aver dormito con un
occhio aperto per fare la guardia) anche perchè abbiamo preferito
scendere a Valtournenche in macchina (di notte la temperatura è scesa a
-18°) e dove ci aspettava un bell'albergo con le camere molto spaziose.
Alla mattina i quad sono partiti subito quasi tutti e noi abbiamo
cercato di preparare una pista su neve e ghiaccio ma anche lì sono
passati senza problemi solo i primi. Siamo scesi un pò di
quota e abbiamo trovato una pista leggermente in discesa dove abbiamo
visto una cascata completamente ghiacciata in superficie e con l'acqua
che scorreva sotto fino al punto che rompeva il ghiaccio per uscire con
un rumore notevole. Il problema è stato rifare la pista in leggera
salita ma il tutto ha creato un pò di fame prima di arrivare al
ristorante, questa volta di lusso, dove abbiamo mangiato le specialità
locali. Altre cose.....strane
di questo raduno sono state la presenza di 49 persone iscritte con 27
quad (data la stagione e l'altitudine)
addirittura 6 bambini di età inferiore ai 10 anni,
48% di quad Polaris e 48% di quad Bombardier + altre marche e una strana
e ingiustificata polemica di un piccolo gruppo (dei quali preferisco non
fare i nomi ma che gli altri presenti a Cervinia sicuramente
ricorderanno) di cui, se
volete saperne di più e per dovere di cronaca, cliccate sul bottone blù
Abbiamo anche tentato di fare delle foto ma a
me non ne è venuta una perchè la mia macchina digitale, appena fuori
dalla tasca si appannava o ghiacciava. Se qualcuno dei presenti è
riuscito, è pregato di inviarci tutte le foto così le pubblichiamo nel
sito. Le uniche per ora arrivate le potete vedere cliccando sul bottone
blu
Siccome agli organizzatori del "Quad Adventure" dispiace di non aver potuto far fare del fuoristrada (per cause indipendenti dalla ns. volontà) ai partecipanti alla manifestazione, è nostra intenzione organizzare un raduno dalle parti di Varese quando farà più caldo con tutte le autorizzazioni necessarie e che sarà gratuito per gli iscritti a Cervinia Inverno 2005 e dove ci divertiremo a fare questa volta del fuoristrada impegnativo come siamo soliti fare dalle nostre parti. |
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