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Raduni effettuati nel 2005

e 2006

 

Raduni effettuati nel 2002

Raduni effettuati nel 2003
Raduni effettuati nel 2004
 

Via del Sale 2006

Ed eccoci al nostro editoriale sulla terza Via del Sale a cui partecipiamo. Quest'anno ci sono state un pò di novità dal punto di vista organizzativo perchè era organizzata da Nossinquad anzichè da Davide di Fossano e, come sempre, l'avventura è stata migliore per certi versi e peggiore per altri.    I punti a favore per l'organizzazione sono stati il fatto che eravamo decisamente più numerosi del solito e che l'assistenza logistica è stata migliore perchè ci ha seguito quasi dappertutto un fuoristrada con carrello per poter trasportare addirittura un quad con problemi meccanici (che è pure servito).      Vanno inoltre fatti i complimenti a Nossinquad per l'organizzazione culinaria perchè nel costo dell'iscrizione era compresa la cena ( antipasto, porchetta alla brace, dolce e caffè e vino a volontà) appositamente portata via asfalto con un furgone dall'Italia + la prima colazione con caffelatte torta ecc.      Il vino a volontà ha creato qualche problema a uno dei partecipanti che tutti conoscono (non faccio nomi per non violare la privacy) e che mi ha fatto lunghi e improbabili ragionamenti su come si fà a correre e a elabora i quad a questo scopo.    Il pernottamento in tenda in campeggio libero è stata meglio del solito perchè quest'anno faceva meno freddo .    L'unico problema è stato che abbiamo fatto il percorso esattamente uguale a quello degli anni precedenti ma è diventato più lungo perchè ci siamo persi un pò di volte ma Nossinquad brillantemente, per farsi perdonare, ha offerto buona parte del pranzo di domenica non previsto nel programma.     Qualche foto che vi raccont meglio l'avventura 

 

Les Deux Alpes

A metà agosto mio figlio Christian è andato a farsi una settimana sportiva in Francia col carrello ed i quad ed io ho deciso di raggiungerlo per un paio di giorni e Vi voglio descrivere il posto perchè secondo me merita. Innanzitutto per arrivarci da Varese ci vogliono circa 4 ore col carrello ( sono 320 km ma oltre a 220 km di autostrada ce ne sono 100 di montagna con 2 passi a 2.000 mt).      Les Deux Alpes è un paese a 1.600 mt in fondo ad una vallata ma con un ghiacciaio che arriva a 3.600 mt. Già che ero lì ho scoperto la mulattiera che porta al ghiacciaio e siamo arrivati fino a 3.100 mt con i quad su sterrati veloci, un pò sconnessi ma con paesaggi veramente spettacolari e con la neve in cima. In cima poi abbiamo fatto un pò di "fuoripista" con passaggi estremi. In questo paese, oltre a poter fare vari percorsi con i quad non vietati si può noleggiare biciclette da discesa per scendere dal ghiacciaio dopo essere saliti con la funicolare oppure, come me, fare rafting in un fiume con l'acqua gelata, oppure un esercitazione di  sopravvivenza con ponti tibetani ecc. oppure divertirsi con gli snow-board su piste perfettamente preparate. Ovviamente allego qualche foto ma solo relative alla salita al ghiacciaio con i nostri quad   

 

Fossano

La conseguenza di quanto scritto sotto è che è già arrivato il quad nuovo (Bombardier 800 passo lungo) ed io non stavo più nella pelle per provarlo e così sono andato a fare un raduno tra i più difficili dalle nostre parti.    Sono infatti andato a Fossano dove Davide ci ha portato su una pista con una serie elevata di denti, twist, pendenze elevate e fangaie. Il mio nuovo quad se l'è cavata molto bene in tutte le situazioni ma stando molto attento a dosare il gas. Ad un certo punto mi sono distratto un'attimo per parlare con un'altro e quando sono ripartito ho visto Davide che sembrava appena uscito da una fangaia sul percorso. Dal momento che lui conosce bene il percorso era passato da un'altra parte e poi si era messo in posizione facendo finta di essere appena uscito dal buco ed io ci sono cascato finendo dentro e cercando di uscire ma inutilmente.   Ho provato a fare retro per prendere un pò di rincorsa ma il limitatore mi rallentava e allora ho deciso di provare una retro senza limitatore: non provateci perchè il Bombardier mi ha sparato adosso 60 Cv di fango e mi ha quasi buttato giù dalla sella e alla fine avevo fango in tasca e dentro il casco integrale chiuso.......Ho anche provato con del peso dietro (con un altro passeggero) per aumentare il grip ma alla fine sono uscito a verricello e dopo di me ci ha provato Stefano, Andrea e altri ma inutilmente. Abbiamo mangiato al sacco tra l'altro benissimo e poi siamo andati a fare un giro nei dintorni ma più tranquillo e facile. Qualche foto?  

 

Notizia importante

Volevo farvi sapere una decisione che ho preso in questi giorni (a qualcuno potrà sembrare strana, ma capita). Ho infatti deciso di vendere il mio quad (per aumentare un pò di cilindrata) ed il posto migliore per parlarne è il mio sito. Adesso ve lo descrivo: è uno Sportman 500 giallo (Versione numerata Victory) e cerchi in acciaio cromati - versione 2003 immatricolato l' 1/12/2002 + monta l'impianto elettrico italiano (per l'omologazione) + tutto l'impianto elettrico originale americano + faro di retromarcia con avvisatore acustico + le gomme che sono al 50% + ho fatto delle pedane supplementari in alluminio per rendere più comodo il sedile posteriore + ho fatto revisionare tutto il quad  (le parti sostituite sono in garanzia) ed ho sostituito la cinghia (prima volta), le pastiglie freno (prima volta), le cuffie sui semiassi, i gommini sulla barra stabilizzatrice, la batteria e già che c'ero è stato tarato il motore senza elaborarlo ma per avere il massimo della coppia e del freno motore e vi assicuro che si vede la differenza con gli altri Sportman (sopratutto nel fuoristrada estremo) + è anche stata montata una presa supplementare per la corrente e una modifica alla scatola filtro per preservare il filtro dalla polvere (+ un secondo filtro di riserva).

Come potete vedere è uno Sportman 500 in perfette condizioni con parecchi accessori e ricambi e penso che possa valere per gli amici 7.500 € trattabili.   

 

Via del sale

Ed eccoci alla seconda partecipazione del "Quad Adventure" alla via del sale organizzata da Davide di Fossano. Il percorso, lungo 140 km in un giorno e mezzo, è molto bello come paesaggi ad è fattibile da tutti i mezzi ed era simile a quello dell'anno scorso (potete vedere il ns. editoriale dell'anno scorso su http://www.quad.st/Raduni3.htm  ). Alla partenza eravamo 13 quad e 3 fuoristrada di assistenza (2 Range e 1 Land Rover che anno fatto quello che hanno potuto per non rallentare troppo i quad.....). I quad, quasi tutti con passeggero, erano sovraccarichi anche con tende,sacchi a pelo, materassini ecc. Quest'anno, per migliorare, abbiamo deciso di dormire in tenda, in campeggio libero, a 2.270 mt di quota, con tanto di grigliata e con temperatura massima raggiunta in tenda di 13.5° C mentre di notte scendeva una leggera pioggerellina (meno male che avevo un bel sacco a pelo termico). Il percorso, lungo ma bello, è stato fatto anche da un bambino di 8 anni accompagnato dal padre su un Artic cat 500 (che ha anche guidato in un piazzale) e che credo si sia divertito come pochi (anche a dormire in tenda). Abbiamo anche avuto modo di vedere all'opera un Bombardier 800 (in corso di omologazione) e che mi hanno fatto provare in un piazzale con qualche piccola salita: mi ha impressionato la comodità di guida (in confronto al mio Sportman del 2002) per la capacità che ha di assorbire i colpi prodotti dalle buche e dai sassi (e ce ne erano tanti) e la potenza del motore anche se ho trovato l'erogazione (a differenza di quanto avevo sentito dire) molto progressiva e controllabile. Mi piacerebbe fare un test sulle montagne dalle mie parti con passaggi tecnici per vedere come se la cava realmente e poi, per esprimere un parere corretto, dovrei poter provare altri mezzi simili come lo Sportman 800, il Kavasaki Brut Force, l'Arti Cat ecc.

Se cliccate sul bottone blù potrete vedere le foto che vi raccontano il giro e  se tenete fermo il mouse vedrete un commento  

 

Piemonte in agosto

Dopo la delusione di Cervinia non potevamo di sicuro fermarci e così appena dopo ferragosto siamo andati a fare un bel giro ma questa volta in Piemonte dove ci sono addirittura le strade con i cartelli "consigliate ai 4x4".

Ci ha portato in giro un amico quaddista conosciuto in Liguria che abita in quelle zone e per di più in una bella casa a metà montagna (con una notevole vista panoramica e irraggiungibile in inverno senza quad). Il primo giorno ci ha portato a fare delle mulattiere piuttosto tecniche fattibili con i quad 4x4 o con i 2x4 con un pò di tecnica e di pelo sullo stomaco. Alla sera ci ha invitato a fare una grigliata a casa sua per conoscere la moglie ed il figlio e per chiaccherare un pò di quad. Pernottamento in albergo e alla mattina siamo partiti con i quad sovraccarichi con la tenda,materassini, sacchi a pelo, vestiti e tute antiaccqua. Abbiamo girato 2 giorni salendo a 2700 mt per poi scendere, per risalire a 2500 mt e poi fino a 3000 mt dove abbiamo trovato anche la neve. Il nostro amico del posto si è fatto tutto il giro con il figlio davanti sul quad e seguito dalla moglie su un altro quad (è così che si dovrebbe fare per evitare problemi familiari...). Tutto il giro (a cavallo tra Italia e Francia) è stato molto bello per i paesaggi e i posti in quota raggiunti e le mulattiere erano abbastanza lisce e permettevano velocità elevate con derapate spettacolari anche se sempre costeggiate da strapiombi paurosi. Purtroppo il secondo giorno si è messo a piovere e nevicare costringendoci in alcuni casi a viaggiare molto piano in mezzo alle nuvole perchè si vedeva pochissimo. Se cliccate sul bottone blù potrete vedere le foto che vi raccontano il giro e su alcune, se tenete fermo il mouse, vedrete una descrizione.   

 

 

Cervinia inverno 2005

26/27/02/05

Ed eccoci a parlare (scrivere) del primo raduno di quest'anno dove sono successe un pò di cose.... strane.    Il primo problema, a differenza dell'anno scorso,è stato prodotto dalla temperatura particolarmente bassa che ha prodotto la cristallizzazione della neve rendendo i percorsi anche facili impraticabili per i quad (bastava molto poco per spanciare e bloccare i nostri mezzi).  Noi dell'organizzazione ci siamo ovviamente dati da fare per cercare di trovare qualche percorso fattibile nonostante questa particolare tipo di neve ma obbiettivamente con pochi risultati e ci è dispiaciuto sopratutto per i partecipanti di cui alcuni arrivati da molto lontano.   La pista, battuta diverse volte il giorno prima dal gatto delle nevi, si è rivelata molto divertente per i primi giri dei primi quad che sono entrati ma dopo poco abbiamo cominciato ad affondare e, nonostante il freddo elevato, ci siamo scaldati a forza di spingere, sollevare e tirare i quad con le quattro ruote che giravano a vuoto.   Per cena abbiamo trovato un percorso in salita ghiacciato dove i mezzi a 4 ruote motrici slittavano e derapavano notevolmente, e che ci ha permesso di raggiungere uno spettacolare rifugio interamente in legno, col soffitto basso e con il camino centrale dove abbiamo mangiato dell'ottima carne alla griglia ridendo e scherzando.   Dopo cena, a -14°, siamo scesi con i quad e con tutta la prudenza del caso in paese, abbiamo caricato gli air-board e la guida, siamo risaliti al rifugio da dove dopo pochi passi partiva la pista illuminata dalle fiaccole (subito spente dal vento) e dove grandi e piccoli si sono divertiti a scendere al buio cercando di seguire la luce della guida (l'unico che si è perso è stato Stefano Schermini ma non era un problema).   Abbiamo poi abbandonato i nostri quad alla partenza della pista di fondo (sotto le finestre del proprietario di un bar che dice di aver dormito con un occhio aperto per fare la guardia) anche perchè abbiamo preferito scendere a Valtournenche in macchina (di notte la temperatura è scesa a -18°) e dove ci aspettava un bell'albergo con le camere molto spaziose.    Alla mattina i quad sono partiti subito quasi tutti e noi abbiamo cercato di preparare una pista su neve e ghiaccio ma anche lì sono passati senza problemi solo i primi.   Siamo scesi un pò di quota e abbiamo trovato una pista leggermente in discesa dove abbiamo visto una cascata completamente ghiacciata in superficie e con l'acqua che scorreva sotto fino al punto che rompeva il ghiaccio per uscire con un rumore notevole. Il problema è stato rifare la pista in leggera salita ma il tutto ha creato un pò di fame prima di arrivare al ristorante, questa volta di lusso, dove abbiamo mangiato le specialità locali.        Altre cose.....strane di questo raduno sono state la presenza di 49 persone iscritte con 27 quad (data la stagione e l'altitudine)      addirittura 6 bambini di età inferiore ai 10 anni,     48% di quad Polaris e 48% di quad Bombardier + altre marche e una strana e ingiustificata polemica di un piccolo gruppo (dei quali preferisco non fare i nomi ma che gli altri presenti a Cervinia sicuramente ricorderanno) di cui, se volete saperne di più e per dovere di cronaca, cliccate sul bottone blù 

Abbiamo anche tentato di fare delle foto ma a me non ne è venuta una perchè la mia macchina digitale, appena fuori dalla tasca si appannava o ghiacciava. Se qualcuno dei presenti è riuscito, è pregato di inviarci tutte le foto così le pubblichiamo nel sito. Le uniche per ora arrivate le potete vedere cliccando sul bottone blu   foto

Siccome agli organizzatori del "Quad Adventure" dispiace di non aver potuto far fare del fuoristrada (per cause indipendenti dalla ns. volontà) ai partecipanti alla manifestazione, è nostra intenzione organizzare un raduno dalle parti di Varese quando farà più caldo con tutte le autorizzazioni necessarie e che sarà gratuito per gli iscritti a Cervinia Inverno 2005 e dove ci divertiremo a fare questa volta del fuoristrada impegnativo come siamo soliti fare dalle nostre parti.